L’integrità di un giunto filettato, che il carico da sostenere sia di taglio o di trazione, è mantenuta dal precarico applicato alla vite. Una giunzione ottimale richiede un precarico il più elevato possibile. Tuttavia, in fase di progettazione della giunzione bullonata occorre considerare tutte le possibili condizioni di esercizio che, oltre alla condizione nominale, includono eventuali sovraccarichi statici e carichi dinamici. Nasce così la necessità di controllare accuratamente che il precarico imposto sia il più vicino possibile al valore specificato in fase di progettazione, tipicamente minore del massimo applicabile.
In molti casi la condizione di rottura di un giunto bullonato si verifica come conseguenza di un precarico iniziale errato o per via della perdita di precarico dovuta ad allentamento o rilassamento del giunto.
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